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Il mio vecchio professore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia teneva un corso di tecniche pittoriche della durata di due anni. In particolare trattava la pittura naturale, la tempera all’uovo, con ricette di botteghe dei maestri del 1400-1500. Questo professore era a conoscenza di antiche ricette perchè allievo di un artista che aveva ereditato da altri pittori le ricette segrete per il confezionamento della tempera. Mi ritengo, dunque, fortunato ad aver frequentato questo specifico corso. Tali conoscenze le propongo con un laboratorio alle cooperative che si interessono di persone con handicap e alle scuole di primo grado. L’intento è quello di fornire ai bambini un percorso guidato, con una sperimentazione personale ed un’ esperienza conoscitiva, che parte da alcune suggestioni artistiche e propone l’ arte come gioco, scoperta, curiosità; un vero e proprio viaggio nel mondo dei colori alla ricerca degli elementi naturali che sono la base fondamentale per la costruzione dei colori. Bisogna sapere che i colori provengono, infatti, dal mondo minerale (terre, pietre..), dal mondo vegetale (piante, erbe, fiori...), e dal mondo animale (pelli, conchiglie, molluschi...). Lungo il percorso proposto troviamo legno bruciato per il colore nero, calce per il bianco, mattone per il rosso, pietra di tufo per l’ocra gialla e pietre di lapislazzuli per il blu. Raccolti gli elementi naturali si va in laboratorio per preparare la tempera con una antica ricetta:
RICETTA
• 4 cucchiai di farina
• 1 litro d’acqua
• 1 cucchiaio di colla di coniglio
• 1 tuorlo d’uovo
• 2+1 mezzi gusci d’uovo di olio di lino cotto
• 1 cucchiaio di zucchero
• ½ bicchiere di aceto
• 3 gocce di essenza di lavanda.
La colla di coniglio si presenta sotto forma di granetti duri, deve, pertanto, essere messa a mollo la sera prima. La farina va mescolata con l' acqua facendo attenzione a evitare la formazione di grumi. Con il tuorlo d’uovo e l’olio di lino si fa una maionese. Sopra un fornellino si colloca un tegame per far sciogliere la colla di coniglio mescolata alla farina. Senza far bollire, si aggiunge la maionese e si amalgama il tutto. Poi, si aggiunge lo zucchero per fortificare, l’aceto per conservare, l’essenza di lavanda per profumare. Si otterrà così la pasta madre (tempera all’uovo) che mescolata con gli elementi naturali (ridotti in polvere) si inizia a dipingere (stendere?).
PROGETTO 2° CIRCOLO DIDATTICO DI PORTOGRUARO
Alla scoperta del territorio - “Illustri, importanti..nel tempo”
Obbiettivi: avvicinare gli alunni al mondo dell’arte, conoscere e sperimentare tecniche pittoriche, affinare il gusto estetico...
Per lo sviluppo del progetto, per quanto di mia competenza, si prevedono due fasi. La prima si terrà all’interno del plesso scolastico con il coinvolgimento di un’ intera classe che sperimenterà la tecnica pittorica della tempera all’uovo. La seconda fase si farà all’aperto, in piazza della Repubblica a Portogruaro durante la festa dei dogi. Saranno interessati all’incirca cento bambini. Su un rotolone di venti metri di carta, verrà proposto di dipingere un serpentone colorato concepito associando la musica al movimento e al colore. I segmenti lunghi corrisponderanno a un ritmo più lento, note dal tono basso e dalla lunga durata e da colori caldi (rosso – giallo), mentre ad un ritmo veloce, costituito da noti breve e acute, corrisponderanno segmenti corti e dai colori freddi, (blu – verde).
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