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NEGLI SPAZI DELLA COOPERATIVA "GABBIANO JONATHAN-IL PINO" PRENDERA' AVVIO IL PROGETTO EDUCATIVO-DIDATTICO "FATTORIA". E' UNA PROPOSTA RIVOLTA AI RAGAZZI DELLA COOPERATIVA E AI BAMBINI DELLE SCUOLE ELEMENTARI DI FOSSALTA DI PORTOGRUARO
PROGETTO
FATTORIA
EDUCATIVO-DIDATTICA
“Gli animali oltre alla funzione di compagnia assolvono anche a compiti diversi: costituiscono, infatti, elemento di distrazione, di gioco o esercizio diventando un catalizzatore nelle relazioni e nei contatti con le persone.
Sono un mezzo per insegnare ad assumere un atteggiamento responsabile e di rispetto nei confronti degli altri e della vita.
Il più importante meccanismo d’azione nel rapporto d’azione nel rapporto uomo-animale è di tipo affettivo con base emozionale”
Elide del Negro
Premessa:
Ci sono bambini che non hanno la possibilità di vedere né di entrare in contatto con nessun animale, in particolare gli animali da cortile.
Molto profondo, infatti, è il distacco prodotto tra i bambini che vivono in aree industrializzate e la natura. Da tale presupposto nasce quindi il desiderio di dare l’opportunità ai bambini frequentanti le scuole del territorio di partecipare ad un percorso educativo-didattico in cui i ragazzi delle cooperative “il Pino” ed “il gabbiano Jonathan” possano trasferire le conoscenze e le esperienze del mondo contadino e delle sue attività: la coltivazione dell’orto, l’origine degli alimenti e la loro stagionalità, le caratteristiche botaniche degli alberi e l’allevamento degli animali da cortile.
Il progetto:
Il presente progetto è rivolto ai ragazzi frequentanti il Centro diurno “ La Clessidra”, ai ragazzi inseriti presso le Comunità residenziali “Santa Chiara” e “San Damiano”ed i bambini delle Scuole dell’Infanzia e Primarie del Territorio.
Per esigenze logistiche ed organizzative, nella fase sperimentale saranno coinvolti solamente i bambini della scuola elementare “Margherita Marzotto” e gli utenti che frequentano il centro diurno “la clessidra”. Nel momento in cui il percorso sarà completamente realizzato, sarà data la possibilità di accesso anche ad altri istituti scolastici del territorio.
Come già anticipato i gruppi destinatari del progetto saranno due e per tal motivo sarà necessario definire differenti obiettivi a seconda dei soggetti coinvolti.
Per quanto riguarda gli utenti inseriti presso il nostro centro, verranno prese in considerazione le caratteristiche e le peculiarità specifiche di ciascuno di loro al fine di strutturare un percorso educativo-riabilitativo volto a sviluppare le potenzialità, le capacità, le competenze e le conoscenze di ognuno.
Per le scolaresche, invece, saranno le insegnati a definire, sulla base dei programmi scolastici e dei bisogni dei bambini, gli obiettivi specifici per ciascun alunno.
Fermo restando quanto sopra esposto non va dimenticato che il progetto mira comunque a realizzare una collaborazione tra la scuola e la cooperativa, in modo tale da creare uno spazio di condivisione delle esperienze.
Visto che l’aspetto educativo dell’iniziativa assume una funzione cruciale e di importante valore sociale per le modalità stesse di svolgimento del progetto ( i ragazzi saranno coinvolti in maniera diretta diventando i protagonisti principali del progetto), la cooperativa si impegna a mettere a disposizione le proprie risorse umane, ma soprattutto gli spazi e i materiali.
Il progetto, infatti, verrà realizzato all’interno di un’area delimitata del parco del centro diurno “La Clessidra” e prevede la strutturazione di spazi adibiti ad attività diverse quali:
la coltivazione di ortaggi;
l’allevamento di animali da cortile;
la sperimentazione artistica.
Gli obbiettivi generali del progetto:
Di seguito verranno elencati gli obbiettivi che possono essere comuni ad entrambi i gruppi coinvolti e che saranno da guida nella strutturazione delle varie attività:
entrare in contatto con gli animali ;
conoscere i cambiamenti che avvengono in natura;
imparare a rispettare l’ambiente;
conoscere le fasi di lavorazione dei prodotti dell’orto e le modalità di gestione degli animali;
potenziare le abilità espressivo-creative;
incentivare i momenti di socializzazione e di incontro;
collaborare ed interagire con i ragazzi inseriti nel centro diurno e nelle comunità;
entrare in contatto con una realtà diversa dal contesto sociale di appartenenza come momento di sensibilizzazione e crescita;
favorire l’integrazione;
sviluppare le abilità sociali;
sviluppare la cooperazione;
mettere insieme le esperienze e le conoscenze che provengono dal mondo della scuola e dal terzo settore;
riacquistare il contatto con la natura.
I laboratori:
Per rendere concreto quanto sopra evidenziato, si prevede l’attivazione di tre laboratori ed in particolare:
il sentiero delle piante e degli animali;
l’orto di Gianni e Nicola;
l’officina del colore.
Per esigenze organizzative, nella fase iniziale saranno usufruibili solo gli ultimi due laboratori, in quanto sarà necessario mettere a disposizione il tempo utile per costruire il percorso botanico.
In seguito,se possibile, verranno attivati nuovi laboratori o attività collegate ( ad esempio un laboratori di lettura) che potranno essere costruite con il contributo di tutte le realtà coinvolte.
1.IL SENTIERO DEGLI ALBERI E DEGLI ANIMALI
Lo scopo del laboratorio è quello di spiegare le caratteristiche botaniche degli alberi del Parco e di conoscere gli animali che fino a qualche anno fa vivevano nei cortili delle nostre case.
Il percorso botanico sarà realizzato con il contributo degli utenti che frequentano le nostre strutture ed in particolare dovranno partecipare attivamente alla preparazione delle “tavole informative” dislocate lungo sentiero.
L’aspetto più qualificante resta comunque la possibilità di offrire ad alcuni dei nostri ospiti uno “spazio di visibilità” che si realizzerà attraverso l’attribuzione del ruolo di guida del percorso.
Infatti, con l’aiuto di un operatore, la “nostra guida” accompagnerà le scolaresche lungo il percorso formativo-informativo che si articolerà attraverso la successione delle seguenti tappe:
visita botanica al parco;
visita allo spazio riservato agli animali con possibilità di dar loro da mangiare;
raccolta dei prodotti naturali da utilizzare nell’officina del colore.
2.L’ORTO DI GIANNI E NICOLA
E’ uno spazio didattico e riabilitativo nato con il lavoro quotidiano di due ragazzi che frequentano il nostro centro. L’idea è nata dalla consapevolezza dei vantaggi che il lavoro con le piante offre a chi si occupa di esse senza velleità di profitto. Si riscoprono, infatti, attraverso quest’attività il tempo, nella sequenzialità delle fasi che caratterizzano la coltivazione e nella ritualità delle stagioni, e la tranquillità del contesto naturalistico.
Dal punto di vista educativo, l’orto viene a costituirsi come un “contenitore” entro il quale è possibile attivare processi che aiutano a sviluppare il pensiero operativo, a mettere in campo forze che hanno a che fare con la cura, l’accudimento e la responsabilità. Dalla terra, infatti, nasce “un prodotto” che è fatto interamente da colui che lo coltiva e si prende cura di esso; è il “fare” che restituisce all’individuo la centralità del suo essere e lo aiuta ad accrescere il senso di autostima.
3.L’OFFICINA DEL COLORE
Oltre a “Il sentiero delle piante e degli animali” sarà attivato, in uno spazio precedentemente adibito, un laboratorio artistico di pittura. Attraverso la sperimentazione artistica sarà possibile creare quegli spazi contemplativi che permettono all’individuo che sperimenta l’arte di conoscere se stesso, di arricchire la propria vita interiore e di accrescere il proprio potenziale creativo, favorendo così la fiducia in se stessi e l’autostima.
Va sottolineato, comunque, che l’esperienza creativa non si esaurirà nell’atto pittorico o nella composizione dei diversi colori, ma si amplierà anche attraverso la produzione artigianale delle tempere. Grazie al contributo di un maestro d’arte, infatti, gli ospiti avranno modo di “ripercorrere”, come usavano gli antichi pittori, le ricette “tradizionali” realizzate con pigmenti e sostanze naturali che verranno raccolte lungo “Il sentiero delle piante e degli animali”.
Il laboratorio potrà essere collettivo, implicante quindi una collaborazione tra utenti del centro e bambini delle scuole, e potrà essere accompagnato da pratiche di rilassamento e di concentrazione.
L’aspetto più importante resta comunque sfruttare l’aspetto benefico che i colori hanno sulla sfera psicologica dell’individuo, per offrire la possibilità a tutti i soggetti che frequentano il laboratorio di lasciare un segno della propria personalità.
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